Circolare AGCOM 3 LUGLIO 2026: nuove regole sulla verifica della copertura internet
Prima di scegliere una connessione Internet, sapere quali tecnologie sono realmente disponibili a uno specifico indirizzo diventa ancora più importante.
La Circolare AGCOM del 3 luglio 2026 chiarisce come devono essere fornite queste informazioni agli utenti e rafforza un principio fondamentale: prima di scegliere una connettività, è necessario conoscere la copertura effettivamente disponibile.
Quando si valuta una nuova connessione Internet, velocità e prezzo sono spesso le prime informazioni prese in considerazione.
Ma c’è una domanda che viene ancora prima: quali tecnologie di rete sono realmente disponibili presso quello specifico indirizzo?
È proprio su questo tema che interviene la Circolare AGCOM del 3 luglio 2026, che definisce le modalità di attuazione delle nuove disposizioni introdotte dall’articolo 13 del Decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 in materia di servizi di accesso a Internet.
L’obiettivo è aumentare la trasparenza nella fase di scelta della connettività, consentendo all’utente di conoscere non soltanto le caratteristiche dell’offerta che gli viene proposta, ma anche le diverse tecnologie disponibili al proprio indirizzo e le relative prestazioni.
Cosa prevede la Circolare AGCOM del 3 luglio 2026?
La nuova disciplina parte da una situazione molto concreta.
Come evidenzia AGCOM, normalmente chi sceglie una connessione riceve informazioni sulla velocità prevista dal servizio, ma non necessariamente un quadro completo delle tecnologie disponibili presso il proprio indirizzo.
Può quindi accadere che sia disponibile una tecnologia con prestazioni superiori rispetto a quella proposta, senza che l’utente ne sia pienamente informato. Proprio per colmare questa lacuna, la normativa introduce un obbligo specifico di informazione sulle tecnologie disponibili al civico e sulle rispettive prestazioni.
In concreto, l’utente deve poter conoscere:
- le tecnologie di accesso disponibili al proprio indirizzo;
- le relative prestazioni;
- l’eventuale disponibilità di tecnologie più performanti rispetto a quella oggetto dell’offerta che sta valutando.
Il principio è quindi semplice: la scelta della connessione dovrebbe partire dalla conoscenza di ciò che è effettivamente disponibile.
Quali tecnologie di connessione vengono considerate?
La Circolare richiama le principali tecnologie utilizzate per fornire servizi di accesso a Internet da postazione fissa, tra cui FTTH, FTTC, ADSL, FWA e FWA su rete 5G.
Naturalmente la loro disponibilità varia da luogo a luogo e, soprattutto, da civico a civico.
Dire genericamente che un Comune o una zona è “coperta dalla fibra”, quindi, non equivale necessariamente a sapere quale tecnologia raggiunga una determinata sede.
La domanda più utile diventa:
quali tecnologie arrivano effettivamente a questo indirizzo e con quali prestazioni?
Broadband Map AGCOM: cos'è e a cosa serve?
Il riferimento previsto dalla normativa è la Broadband Map AGCOM, lo strumento pubblico e gratuito che consente di verificare sul territorio nazionale le tecnologie di accesso disponibili e i relativi livelli di velocità.
Uno degli aspetti più rilevanti chiariti dalla Circolare riguarda proprio l’ampiezza dell’informazione da fornire.
Il quadro presentato all’utente non deve limitarsi alle tecnologie commercializzate dal singolo operatore: deve comprendere tutte le soluzioni tecnologiche disponibili presso quello specifico civico, indipendentemente dall’operatore che le offre.
La verifica della copertura assume quindi un ruolo precedente rispetto alla scelta dell’offerta:
prima si verifica cosa è disponibile, poi si valuta quale soluzione scegliere.
Come devono essere fornite le informazioni sulla copertura?
AGCOM definisce anche le modalità con cui i fornitori devono rendere disponibili queste informazioni.
Gli operatori con almeno 50.000 clienti devono acquisire almeno mensilmente le mappe di copertura messe a disposizione attraverso la Broadband Map. Gli operatori con meno di 50.000 clienti possono invece adempiere attraverso un collegamento alla Broadband Map AGCOM messo adeguatamente in evidenza sul proprio sito e nei propri canali commerciali.
Le informazioni devono inoltre essere disponibili nei cosiddetti canali mirati o “one-to-one”, cioè quelli nei quali l’utente ricerca o richiede individualmente una determinata informazione: siti web, percorsi di contrattazione online, customer care e punti di contatto.
Il dato relativo alla copertura deve essere chiaramente percepibile durante il percorso di scelta dell’offerta.
L’obbligo informativo è già efficace e la Circolare specifica che il relativo regime sanzionatorio è applicabile dal 20 giugno 2026.
La nuova regola riguarda solo i consumatori?
La Circolare del 3 luglio parla espressamente di consumatore, coerentemente con la finalità di tutela e trasparenza alla base della disposizione.
Il quadro normativo dell’articolo 98-quaterdecies del Codice delle comunicazioni elettroniche, però, prevede che gli obblighi informativi richiamati dal comma 1 siano estesi anche agli utenti finali che sono microimprese, piccole imprese e organizzazioni senza scopo di lucro, salvo che abbiano espressamente acconsentito alla non applicazione totale o parziale di tali disposizioni.
La novità ha quindi una rilevanza che non si limita al mercato consumer e interessa anche una parte significativa del tessuto professionale e delle piccole realtà aziendali.
Verifica della copertura e scelta della connettività aziendale non sono la stessa cosa
Per un’azienda, conoscere la copertura disponibile rappresenta però il punto di partenza, non necessariamente quello di arrivo.
Sapere che una determinata tecnologia raggiunge una sede non significa infatti che quella sia automaticamente la soluzione più adeguata.
Una connettività aziendale deve essere valutata anche considerando fattori come:
- numero di utenti, sedi e dispositivi collegati;
- utilizzo di cloud, applicazioni aziendali e servizi VoIP;
- esigenze di affidabilità, sicurezza e continuità operativa;
- necessità di ridondanza o di connessioni
È utile quindi distinguere due domande.
Quali tecnologie sono disponibili presso la mia sede?
È il tema della verifica della copertura: individuare quali soluzioni di accesso alla rete sono concretamente disponibili presso uno specifico indirizzo.
Quale connettività è più adatta alla mia azienda?
È invece una valutazione progettuale: significa mettere in relazione le tecnologie disponibili con le esigenze operative dell’impresa, le prestazioni richieste e il livello di continuità necessario.
È invece una valutazione progettuale: significa mettere in relazione le tecnologie disponibili con le esigenze operative dell’impresa, le prestazioni richieste e il livello di continuità necessario.
Una tecnologia disponibile, in altre parole, non è automaticamente la tecnologia più adatta.
Verificare prima, progettare dopo: l'approccio Antelma
Quello evidenziato dalla nuova disciplina AGCOM è un principio che fa da sempre parte dell’approccio Antelma alla progettazione della connettività aziendale: non partire da una tecnologia da proporre, ma innanzitutto verificare il contesto nel quale la rete dovrà funzionare.
Il percorso inizia quindi dalla verifica della copertura della sede.
A partire dall’indirizzo dell’azienda, il consulente Antelma approfondisce le tecnologie disponibili e le mette in relazione con le reali esigenze operative dell’organizzazione, per individuare la soluzione di connettività più appropriata.
A seconda del contesto, possono essere valutate tecnologie e configurazioni differenti, considerando non soltanto la velocità nominale ma anche prestazioni, affidabilità, continuità e gestione della rete.
È un approccio consulenziale che può essere sintetizzato così:
verifica della copertura → analisi delle esigenze → scelta della tecnologia → progettazione della rete → gestione nel tempo.
Perché verificare la copertura prima di scegliere una connessione?
La Circolare AGCOM del 3 luglio 2026 nasce innanzitutto per aumentare la trasparenza nella scelta dei servizi di accesso a Internet.
Ma rende ancora più evidente un principio utile soprattutto quando si parla di connettività aziendale: una scelta consapevole dovrebbe partire dalla conoscenza delle alternative realmente disponibili.
Perché due connessioni che dichiarano una determinata velocità non sono necessariamente equivalenti e le esigenze di una rete aziendale non possono essere valutate soltanto attraverso il numero di Mbps.
Quando dalla connessione dipendono applicazioni cloud, comunicazioni, dati, sicurezza e continuità delle attività, la connettività diventa parte dell’infrastruttura aziendale e deve essere progettata come tale.
Verifica della copertura della tua sede
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