DIRETTIVA NIS2: nomina del referente CSIRT

DIRETTIVA NIS2 REFERENTE CSIRT

Entro dicembre 2025 l’obbligo di designare il Referente CSIRT

Le imprese e gli enti considerati “essenziali” o “importanti” ai sensi del Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138 — che recepisce la direttiva NIS2 — si trovano oggi ad affrontare nuove responsabilità in materia di cybersicurezza.

In questo contesto, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha emanato la recente Determinazione n. 333017/2025, che sostituisce la precedente n. 283727/2025, definendo punti operativi e tempistiche per l’adeguamento.

Il nodo centrale della normativa: la figura del “Referente CSIRT”.

Il ruolo del Referente CSIRT assume ora una funzione chiave per la resilienza digitale delle organizzazioni. Come stabilito dall’articolo 7 della Determinazione, la designazione — da effettuare sul portale ACN — individua la persona fisica incaricata di mantenere il contatto diretto con il CSIRT Italia e di garantire una gestione tempestiva e coordinata degli incidenti informatici.

Tempistiche e modalità operative

Le organizzazioni soggette dovranno completare la nomina del Referente CSIRT nell’intervallo temporale compreso tra il 20 novembre e il 31 dicembre 2025, utilizzando la procedura dedicata all’interno del portale ACN. 

La normativa richiede inoltre che sia individuato un referente principale e almeno un sostituto, con l’obiettivo di garantire reperibilità h24 e una continuità operativa effettiva nelle comunicazioni con i soggetti istituzionali competenti.

Requisiti e possibilità di nomina

Con l’entrata in vigore della NIS2 – vigente dal 16 ottobre 2024 in Italia – si introduce un paradigma che non riguarda soltanto la compliance normativa, ma la capacità dell’intero sistema Paese di rispondere efficacemente a incidenti cyber in un contesto fortemente interconnesso.

Il Referente CSIRT funge da punto nodale tra l’organizzazione e il sistema nazionale di cybersicurezza, rendendo più rapido e strutturato il flusso informativo: dall’individuazione dell’incidente alla notifica, fino alle azioni correttive.

Cosa devono fare le organizzazioni?

  • Verificare tempestivamente se si rientra nel perimetro soggettivo della NIS2 (operatori essenziali/importanti).
  • Procedere alla nomina del Referente CSIRT e del suo sostituto entro la scadenza del 31 dicembre 2025.
  • Se si opta per un soggetto esterno per svolgere il ruolo, predisporre e formalizzare un contratto che definisca chiaramente responsabilità, tempi di risposta, modalità di accesso ai sistemi, riservatezza e tracciabilità.
  • Aggiornare le procedure interne di gestione incidenti e assicurarsi che il Referente CSIRT sia integrato nel flusso operativo (notifiche pre-evento, evento, post-evento).

Quali sono i rischi nel caso in cui non venga nominato un responsabile?

La mancata nomina del referente CSIRT comporta sanzioni amministrative, oltre a possibili sanzioni accessorie come la sospensione di autorizzazioni o il divieto di svolgere funzioni dirigenziali.

Oltre alle conseguenze economiche, l’assenza di un referente può compromettere la capacità di risposta agli incidenti, con il rischio di interruzioni lavorative prolungate, danni reputazionali e perdita di fiducia.

Dalla nomina del referente CSIRT all’adeguamento operativo alla NIS2

La nomina del referente CSIRT rappresenta uno dei passaggi previsti dal percorso di adeguamento alla Direttiva NIS2, ma costituisce solo una parte di un processo più ampio che coinvolge organizzazione, processi e infrastrutture tecnologiche. Per garantire la conformità alla normativa europea è infatti necessario affiancare agli adempimenti organizzativi anche una valutazione del livello di sicurezza informatica dell’azienda, individuando eventuali vulnerabilità e definendo un piano di miglioramento concreto.

Attraverso il NIS2 Cyber Security Kit, Antelma accompagna le imprese in tutte le fasi del percorso di adeguamento, integrando Assessment NIS2, Assessment Cyber Security, Vulnerability Assessment, analisi dei rischi, definizione della roadmap di intervento e servizi gestiti di protezione e monitoraggio. L’obiettivo non è soltanto rispondere agli obblighi della Direttiva NIS2, ma rafforzare la resilienza digitale dell’organizzazione e ridurre il rischio di incidenti informatici.

Se desideri verificare il livello di preparazione della tua azienda e comprendere quali attività siano realmente necessarie per la conformità alla NIS2, puoi richiedere una prima valutazione con gli specialisti Antelma.

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